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29/10/2026 15:59
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.

L'avvocato Fabrizio Gallo,che assiste la vedova di Giovanni Ferri, il pensionato di 88 anni trovato morto in un intercapedine a Garlasco nel 2010, è stato convocato in procura. È stato lo stesso Gallo a rivelare ai giornalisti fuori dal tribunale di Pavia, di aver ricevuto una convocazione da parte del sostituto procuratore nominato dal procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Si tratta del magistrato al quale è stato affidato il fascicolo sulla morte di Ferri, all'epoca archiviata come suicidio, ma per la quale oggi è stata aperta un'inchiesta per omicidio volontario. L'indagine è stata aperta in seguito a un esposto della moglie dello stesso Ferri, che non ha mai creduto alla versione del suicidio. Ferri è stato trovato all'interno di una stretta intercapedine in via Mulino a Garlasco. Aveva sia il polso che la gola tagliati e il coltello si trovava per terra. In più ricostruzioni giornalistiche il presunto suicidio di Ferri è stato messo in relazione con la morte di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Finora si tratta però di ricostruzioni senza conferme, perché non risulta alcun collegamento tra i due delitti. Gallo ha specificato che i consulenti che lo assistono sono al lavoro per una ricostruzione in 3 D del delitto. Riguardo al possibile collegamento tra questa vicenda e il delitto di Chiara Poggi, il 13 agosto 2007 a Garlasco, l'avvocato Gallo ha affermato: "Non spetta a noi saperlo, ma credo che la Procura ci stia lavorando. Il dato oggettivo è che chi ha partecipato alla prima indagine per l'omicidio Poggi, si è poi occupato anche della morte di Ferri".