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26/05/2026 23:48
I Giochi sono finiti, ma il conto di Milano-Cortina resta aperto. La Fondazione che ha organizzato Olimpiadi e Paralimpiadi deve ancora versare oltre 53 milioni di euro: 48 al Comitato olimpico italiano e poco più di 5 a quello paralimpico. A confermarlo sono stati direttamente i presidenti dei due enti, Luciano Buonfiglio e Marco Giunio De Sanctis.
Tutto nasce dagli accordi firmati nel 2019. In vista dei Giochi, i due organismi sportivi avevano rinunciato alle proprie attività commerciali e pubblicitarie, lasciando alla Fondazione l’esclusiva sul marketing dell’evento. In cambio avrebbero dovuto ricevere una percentuale sugli incassi. Somme che però non sono ancora state pagate.
E se entro il 31 dicembre la situazione non verrà risolta, potrebbero entrare in gioco le garanzie pubbliche: quindi Stato, Regioni, Province autonome e Comuni coinvolti nell’organizzazione.
Il nodo economico, però, è ancora più ampio. Il disavanzo complessivo della Fondazione viene stimato intorno ai 310 milioni di euro. A questo si aggiungono altri 14 milioni attesi dal governo per sostenere le squadre olimpiche e paralimpiche e coprire i premi destinati agli atleti medagliati.
Nel frattempo il Comitato olimpico ha rinviato l’approvazione del proprio bilancio, mentre quello paralimpico ha già dovuto rivedere i conti interni in attesa delle risorse promesse.
Nonostante le difficoltà, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha assicurato di avere fiducia nel governo e nei ministri Andrea Abodi e Giancarlo Giorgetti, spiegando che le garanzie economiche esistono e che l’obiettivo resta quello di trovare una soluzione senza dover ricorrere alle banche.