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01/04/2026 17:11
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
L’attenzione torna sulle impronte ritrovate nel villino di via Pascoli dove Chiara Poggi è stata uccisa il 13 agosto 2007. A riaccendere i fari sulle impronte a pallini è una consulenza decisa proprio dai legali della famiglia di Chiara Poggi. Una consulenza, che è stata consegnata agli atti dai consulenti di Alberto Stasi, l’allora fidanzato condannato per l’omicidio di Chiara, va a contestare la perizia che attribuisce il numero 42 alla scarpa a pallini, la cui impronta è stata ritrovata in casa. Secondo l’accusa nel processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi, quell’impronta era riconducibile a una scarpa da lui indossata. Alberto ha infatti il 42 di piede. Secondo i consulenti di Stasi quell’impronta apparterrebbe a una scarpa numero 44, compatibile con il piede di Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara, indagato in questa seconda inchiesta sul delitto di Garlasco. I legali della famiglia di Chiara Poggi hanno quindi deciso di dare mandato a un consulente per un’altra analisi, che potrebbe prevedere il rifacimento della camminata di Alberto Stasi all’interno della casa di via Pascoli quando ha ritrovato il corpo di Chiara. In più di un’occasione quella camminata è stata simulata, per stabilire se Stasi si fosse o meno sporcato le scarpe di sangue, quando è entrato in casa il pomeriggio del 13 agosto 2007, quando è stata uccisa Chiara Poggi.