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15/06/2026 17:21
Giuseppe Sala non ci sta, risponde a Ignazio La Russa e chiude la porta a qualsiasi ipotesi di elezioni anticipate a Milano. Dopo le parole del presidente del Senato, che nei giorni scorsi aveva definito "immobile" la giunta e auspicato un ritorno anticipato alle urne, il sindaco rilancia: il mandato, dice, va portato a termine fino all'ultimo giorno.
Non solo. Sala allarga il confronto al piano nazionale e ribalta le critiche, sostenendo che semmai ci sarebbero ragioni per mettere in discussione l'operato del governo. Da qui la sfida politica rivolta direttamente alla maggioranza: io andrò avanti fino alla fine del mandato, vedremo se anche il governo farà lo stesso.

Nel mirino del sindaco c'è anche l'ipotesi, di cui si discute da tempo nei palazzi della politica, di un possibile anticipo delle elezioni politiche. Una scelta che, secondo Sala, rischierebbe di portare il Paese ad affrontare due tornate elettorali ravvicinate, prima le politiche e poi le amministrative, con costi aggiuntivi e ulteriori tensioni in una fase economica già complessa.

Intanto il sindaco guarda anche al futuro del centrosinistra milanese. Sul nome del candidato che dovrà raccogliere la sua eredità a Palazzo Marino non si sbilancia, ma apre alla possibilità delle primarie se non dovesse emergere una figura condivisa da tutta la coalizione.