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09/10/2026 18:14
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stata di fatto una lezione il flash mob organizzato dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil nei pressi della Prefettura di Milano. A “tenerla” è stata la segretaria provinciale Jessica Merli, che ha letto insieme con i manifestanti gli articoli 3 e 34 della Costituzione, che parlano di uguaglianza e pari apertura della scuola a tutti, senza distinzioni. Il flash mob è poi proseguito con alcune canzoni popolari.
L’intento della manifestazione è stato quello di criticare il Decreto Scuola, varato dal governo, che tra i punti più controversi assegna un tetto massimo del 30% alle classi prime per gli studenti stranieri e vieta lo sfoggio di abiti integrali come burqa o niqab. Ma è stata richiamata anche la recente aggressione di uno studente del Liceo scientifico Albert Einstein, picchiato da una decina di persone e colpito con una bottiglia di vetro alla testa dopo aver strappato alcuni manifesti di Blocco Studentesco, movimento giovanile di Casapound, nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre.
Dopo il flash mob, la segretaria della Flc Cgil ha letto la lettera che avrebbe poi consegnato al prefetto Claudio Sgaraglia, a cui si chiede un impegno a garantire libertà, diritto e costituzionalità. Anche perché, denuncia il sindacato, alcuni manifesti della loro campagna “Qui nessuno è straniero”, che tende a insegnare la Costituzione nelle scuole, sono stati strappati o vandalizzati.
E alle istituzioni locali e nazionali è stato lanciato un appello affinché ogni loro scelta sia guidata da quanto è contenuto nella Costituzione.