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06/11/2026 15:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Dopo mesi di trattative fallite, promesse disattese e il rischio concreto di un fallimento, per la BCS arriva finalmente una svolta. L'azienda va verso l'amministrazione straordinaria. È il risultato ottenuto dai sindacati al termine del presidio organizzato davanti ad Assolombarda, dove si è svolto un incontro con il consulente della proprietà, assente al tavolo.
Un confronto durato poco, perché per i rappresentanti dei lavoratori non c'erano più alternative. La domanda di amministrazione straordinaria sarà depositata al Ministero delle Imprese già nelle prossime ore, tra oggi e domani. La prossima settimana è attesa la nomina di un precommissario, mentre per l'arrivo del commissario straordinario serviranno altre due o tre settimane.
A quel punto la proprietà sarà esclusa dalla gestione e si aprirà la ricerca di nuovi investitori, interessati a rilevare l'intero gruppo oppure singolarmente i tre stabilimenti.
Una svolta attesa da circa 500 lavoratori, dopo una crisi che si trascina da oltre un anno, tra cassa integrazione, concordato preventivo e il naufragio della trattativa con una cordata di imprenditori friulani. Intanto la produzione è ferma e diversi dipendenti hanno già lasciato l'azienda.
Ora l'obiettivo è salvare il patrimonio industriale e professionale del gruppo e garantire un futuro agli stabilimenti e ai posti di lavoro.