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09/06/2026 18:32
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Sotto il motto “Occhi aperti sulla corruzione”, l’associazione Libera ha deciso di mobilitarsi a Milano con un flash mob in Duomo e una camminata civica con una fiaccola simbolica. La chiamata della cittadinanza ha avuto un destinatario principale: l’Arena olimpica di Santa Giulia, con le sue modalità di consegna e i suoi extracosti. Nella sua nota, Libera ne ripercorre le vicissitudini.
Le voci di spesa per l’opera sono quasi raddoppiate nel tempo, passando da 180 a oltre 300 mln, con 51 mln di fondi pubblici usati per coprire le accelerazioni dell’ultimo minuto. Sulla vicenda, che vede il privato chiedere 134 milioni a fronte di una stima comunale tra 53 e 67 milioni, la Corte dei conti ha già aperto un'istruttoria per danno erariale. Libera denuncia come siano ignoti sia il reale impegno economico di Palazzo Marino che il processo che ha portato a scegliere come impiegare le risorse.
La possibilità di chiedere dati pubblici anche in assenza di un obbligo formale di pubblicazione è diventata legge ormai da 10 anni, con il FOIA, il Freedom of Information Act. Per l’Arena Santa Giulia, Libera ha già provveduto a mandare la domanda il 4 settembre 2025, non ricevendo però risposte.
Data anche la vicinanza con il Duomo, la camminata civica si è tenuta fuori dall’ex Villaggio Olimpico, che da agosto 2026 diventerà uno studentato. Anche questa struttura, a detta di Libera, presenta delle criticità.
Nella mobilitazione, l’associazione antimafia ha rivolto al Comune 6 domande civiche, chiedendo conto del raddoppio dei costi, dei 51 milioni pubblici, delle richieste del privato, dell’opera viaria temporanea collegata al Palaitalia, del presunto buco di bilancio della Fondazione Milano-Cortina e dei piani di contenimento delle spese.