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07/04/2026 19:11
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Dopo circa 20 giorni dall’inizio del nuovo filone del processo, con rito ordinario a carico di 45 imputati, si sono riaccesi i riflettori sull’inchiesta Hydra. Stavolta, però, a essere interessato è il capo del governo, Giorgia Meloni.
La nuova vicenda con alla base il presunto sistema mafioso lombardo, che raggruppa Camorra, ‘ndrangheta e Cosa Nostra, è partita da una foto diffusa dal programma Report. Si tratta di un autoscatto che ritrae il primo ministro Meloni in compagnia del neo collaboratore di giustizia Gioacchino Amico, che secondo gli inquirenti è referente in Lombardia del clan camorristico Senese. La foto sarebbe stata scattata il 2 febbraio del 2019 all’Hotel Marriot di Milano, nel corso di una convention di Fratelli d’Italia, il partito con a capo la premier.
Il programma ha poi anche evidenziato che Amico avrebbe rapporti diretti con la destra e ha trasmesso testimonianze che sostengono che il boss pentito avrebbe con sé un pass per la Camera dei Deputati. Secondo la Direzione distrettuale antimafia milanese, inoltre, Amico avrebbe ammesso di possedere una tessera di Fratelli d’Italia e di aver avuto contatti con esponenti del partito.
Tutto questo arriva mentre il caso Delmastro, sottosegretario alla giustizia dimissionario dopo un caso simile, è ancora caldo. Ma le repliche non sono tardate, da Montecitorio che ha smentito la faccenda del pass alla premier stessa, che in un lungo post su X, ha ribadito il proprio impegno cristallino contro la mafia, dichiarando di non farsi intimidire da “squallidi attacchi di gente in malafede”.