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09/10/2026 18:22
È passato ormai un mese da quando il presidio di Fratelli d’Italia aveva accolto l’accensione della Ztl Isola a Milano. Il 7 settembre, infatti, terminò la fase di sperimentazione e si iniziò a fare sul serio. Da quel giorno, scattarono le multe per chiunque sarebbe entrato nella ztl dalle 19.30 alle 6 del mattino dopo, tranne residenti, domiciliati, lavoratori e specifiche categorie di veicoli, come le moto, i taxi e i mezzi di soccorso.
I cittadini hanno accolto perlopiù seriamente il provvedimento. Secondo i primi dati Amat, l’agenzia che supporta Palazzo Marino nella pianificazione della mobilità, gli ingressi nella fascia oraria interessata dal divieto sono diminuiti del 70%. Ma quasi 1 veicolo su 3 non disponeva di un’autorizzazione. Ecco perché il Comune di Milano sta lavorando per intensificare la campagna di informazione della ztl, disponendo anche la presenza di pattuglie della polizia locale ai varchi dove si è registrato il maggiore afflusso di mezzi.
Leggendo ancora i dati, dal 7 al 27 settembre sono stati registrati quasi 160mila transiti, di cui quasi 6mila sono stati veicoli unici. I non autorizzati sono stati circa 2mila. Non sono però ancora scattate le sanzioni, in quanto si è ancora all’interno di una fase di verifica per controllare se ci fossero deroghe o meno che legittimassero l’accesso nella Ztl. Le infrazioni più frequenti si sono registrate ai varchi in via Trau e Bassi, dove appunto Palazzo Marino ha ora richiesto pattuglie della Locale per vigilare.
Il Consiglio di Stato qualche settimana fa aveva respinto il ricorso di alcuni esercenti che avevano richiesto una sospensiva della misura, dando ragione al Comune. I giudici amministrativi non avevano infatti ravvisato il calo del fatturato aziendale estivo da loro denunciato come imputabile esclusivamente alla Ztl. Però, gli esercenti non mollano sulla loro richiesta, ancora viva, di posticipare alle 22 o 22.30 l’entrata in vigore delle regole.