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06/07/2026 14:05
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

“Sul nuovo liceo Golgi di Broni non c’è mai stato un confronto. Se oggi venisse progettato un edificio non adeguato, in futuro non sarebbe più possibile correggere errori destinati a pesare per decenni”. Arriva la presa di posizione dei gruppi provinciali di centrosinistra, a pochi giorni dalla richiesta del comitato spontaneo “Nuovo liceo-Zero amianto”, nato su iniziativa di studenti, genitori e docenti, che ha chiesto di contribuire alla progettazione del nuovo liceo Golgi.
La struttura dovrebbe sorgere nello spazio antistante le attuali scuole medie, dove un tempo si trovavano le elementari. Occuperebbe una superficie complessiva di 1700 metri quadrati, a cui si aggiungono i 660 della palestra. Dovrebbe comprendere anche laboratori, spazi comuni e ambienti accessibili.
Tuttavia la preoccupazione della comunità bronese è tanti, dopo i fatti del 23 marzo, quando il liceo Golgi è stato chiuso per l’emergenza amianto e non più riaperto. Per questo motivo, le forze di centrosinistra chiedono che, prima dell’approvazione definitiva del progetto, venga convocata una conferenza dei servizi, aperta al Comune di Broni, ai comuni limitrofi, alla dirigenza scolastica e ai rappresentanti della scuola.
A dirlo, in una nota, sono stati Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana, in cui si sottolinea il valore strategico di quest’opera, destinata a incidere in modo significativo sulla comunità e che merita “trasparenza, partecipazione e scelte ponderate”.
Si chiede infine di rinviare di qualche mese l’approvazione definitiva del progetto e utilizzare questo tempo per costruire una soluzione realmente condivisa e capace di rispondere, in modo definitivo, alle esigenze del liceo e del territorio”.