Videonews


04/05/2026 11:27
Continuano a crescere i costi degli affitti nelle città universitarie. Stando all'analisi di un sito specializzato, negli ultimi sei anni il prezzo di una stanza singola è cresciuto - in media - del 41%. Effetto, ovviamente, di un rialzo generalizzato in quei comuni dove i costi erano tutto sommato bassi (come Bari, Cagliari e Palermo), ma i canoni sono aumentati anche in quelle realtà dove già risulta difficile trovare un posto letto.

A Milano, per esempio, la crescita è stata del 31%: nel capoluogo lombardo affittare una stanza singola costa 729 euro al mese, il prezzo più alto in Italia. E anche a Pavia, dove pure l'ateneo ha alzato il limite di esenzione delle rette fino ai 32 mila euro - consentendo così al 45% degli studenti in corso o fuori corso di un anno di non pagare gli studi - i costi degli affitti sono spesso una nota dolente per molti universitari.

Nel nostro capoluogo, tra il marzo del 2020 e il marzo del 2026, il prezzo per una singola è aumentato del 20%. Il settore - fanno notare gli esperti - presenta un elemento di criticità: lo stesso target responsabile della domanda, come studenti e giovani lavoratori, non dispone infatti di redditi adeguati a supportare il costo di un affitto, contribuendo ad allargare la forbice fra capacità di spesa e canoni richiesti e a rendere in generale il mercato delle stanze poco accessibile.

Ciononostante, negli ultimi mesi hanno iniziato a verificarsi i primi segnali di assestamento, che potrebbero indicare un progressivo riequilibrio del mercato nel corso dell'anno. Ma è proprio in quel condizionale, "potrebbero", che rischiano di arenarsi le speranze di tanti ragazzi che faticano a trovare un posto letto in città.