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02/09/2026 17:25
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato 12,5 milioni di euro alla società Bluestone: si tratta di una delle aziende coinvolte nelle inchieste sull’urbanistica milanese. Il riferimento di questo sequestro è il cantiere Park Towers, zona Crescenzago, da tempo oggetto delle indagini della procura e per il quale è in corso un processo. I sequestri preventivi riguardano non solo la società, ma anche i rappresentanti legali attivi tra il 2023 e il 2025. Ulteriori 4,3 milioni di euro sono stati sequestrati a una società di La Spezia a cui la Bluestone aveva ceduto dei crediti d’imposta. I reati ipotizzati sono truffa aggravata allo Stato e indebita compensazione di crediti di imposta. Il procedimento contestato è lo stesso di quasi tutti i progetti dei filoni sull’urbanistica milanese: è stata effettuata una nuova costruzione con procedure di autorizzazione come ristrutturazione. Sempre per il caso Park Towers, lo scorso primo luglio, erano stati assolti in primo grado tre funzionari del comune di Milano. Queste assoluzioni, però, non significavano una certificazione di legittimità delle procedure, ma andavano a stabilire che i funzionari non avevano colpa per il fatto che il comune non avesse incassato gli oneri che sarebbero spettati per una nuova costruzione. Da parte loro non c’erano stati errori, ma questo non significa automaticamente che la procedura sia corretta, elemento che viene invece analizzato nel processo ancora in corso. Il sequestro operato in queste ore dalla Guardia di Finanza si concentra sui crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi statali: se si considera l’intervento edilizio cone una ristrutturazione, allora la Bluestone ha diritto al “Sismabonus”. Se dal processo dovesse invece risultare che non si può considerare ristrutturazione ma andrebbe qualificata come nuova costruzione, il bonus diventerebbe illegittimo. La Bluestone, tramite il suo legale, ha fatto sapere di aver chiesto pareri di consulenti e indicazioni da fonti istituzionali, che – a suo tempo – avevano rassicurato sul fatto che i benefici fiscali potessero essere ottenuti.