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27/06/2026 15:27
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si è risvegliato dal coma il 43enne, che era stato aggredito a colpi di machete lo scorso fine settimana, nei pressi di un bar in via Magenta a Robbio. L’uomo resta ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Novara. Stando a quanto si apprende, avrebbe riferito di ricordarsi che cosa è successo nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno.
In precedenza, era stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici alla mano e al braccio destro, che erano stati gravemente lesionati dai colpi inferti. Da ultimo, si è reso necessario un nuovo intervento all’arto superiore sinistro. Tuttavia presenta ancora numerose ferite in diverse parti del corpo, ragion per cui i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.
Mentre resta in carcere il suo aggressore, un 27enne tunisino con precedenti. Su di lui pendono ora le accuse di tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti a offendere. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo eseguito dai carabinieri e disposto la custodia cautelare in carcere.
Dopo l’aggressione in via Magenta, si era barricato nell’appartamento in cui si trovava ospite di un amico, in questo condominio di via Vespolate, a Robbio. Aveva provato a scappare al controllo dei carabinieri. Per fermarlo, c’è voluto anche l’intervento dei vigili del fuoco. Il giovane tunisino era già noto alle forze dell’ordine. Aveva già aggredito un anno fa un uomo a coltellate durante una festa alla frazione Rivoltella di Rosasco. Per questo episodio, andrà a processo il prossimo 6 luglio.