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08/10/2026 17:36
Che piaccia o meno: Milano è sempre più una città del padel. Ma proprio mentre il fenomeno cresce, in Consiglio comunale continua la polemica su come utilizzare gli impianti sportivi pubblici.
Da una parte ci sono i numeri: in Lombardia, dal 2021, i campi da padel sono aumentati del 180%. E da lunedì Milano torna a essere capitale di questo sport con il Premier Padel all’Allianz Cloud.
Dall’altra c’è il caso di via Cilea, al Gallaratese, dove si discute della riqualificazione di un centro sportivo comunale chiuso dal 2019.
Il progetto che avevamo seguito da vicino della società Camfit prevede quasi 7 milioni di euro di investimento e una concessione di 25 anni: sei campi da padel, due da tennis e due da calcio a cinque, oltre a nuove aree verdi e parcheggi.
Ed è proprio qui che si accende lo scontro politico. Il consigliere Pd Alessandro Giungi contesta la scelta della Giunta e parla di una città che sta “padellizzando” i propri impianti, mentre secondo lui servirebbero soprattutto campi da calcio a undici, anche per rispondere alle esigenze delle società giovanili.
La Giunta, invece, difende il progetto: l'obiettivo è restituire vita a un'area abbandonata da anni, senza costi per il Comune.
E allora la domanda che resta sul tavolo è più ampia del singolo impianto di via Cilea: Milano deve inseguire gli sport che hanno più domanda, come il padel, oppure deve proteggere soprattutto quegli spazi che servono allo sport di base e alle società giovanili?
Perché dietro la partita di padel, questa volta, si gioca una partita molto più grande: quella sul futuro dello sport pubblico a Milano.