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01/10/2026 18:08
Siamo ormai entrati nel mese del congresso straordinario della Lega e le tensioni interne sono sempre più marcate. Il fronte del Nord, in particolare, ha manifestato molti mal di pancia per l’annuncio di questo appuntamento a sorpresa, giunto dalle labbra del leader Matteo Salvini sul pratone di Pontida.
Qualche giorno fa era stato duro il capogruppo al Senato della Lega, Massimiliano Romeo, che aveva definito il congresso come “trappolone” e aveva annunciato che lui e i cosiddetti “ribelli” non si sarebbero presentati. Questo per via del fatto che ci saranno gli stessi delegati della scorsa edizione, che avevano già rieletto Salvini come segretario federale all’unanimità.
C’è poi anche la questione delle date: il congresso si terrà il 24 e il 25 ottobre a Milano, praticamente in concomitanza con il Festival delle Regioni a Firenze, in programma dal 25 al 27 dello stesso mese. Una coincidenza che non è scappata al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che non può mancare a una kermesse di cui è protagonista e dove è atteso anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
Il presidente della regione del Nord, che ha aperto il vaso di Pandora che, quest’estate, ha creato la spaccatura non ancora sanata nella Lega, non ha escluso di partecipare, raccogliendo le esigenze dei nordisti in un documento di cui però ancora non esistono linee guida. Dalle parole di Fontana, sembra però evidente che ci sia un solo candidato da votare.
Ci potrebbe però essere un colpo di scena da parte dei nordisti: se passasse l’idea di un voto segreto, potrebbe scattare una candidatura all’ultimo momento. Ad ogni modo, nell’attesa, Romeo è stato chiaro: i “ribelli”, piuttosto che continuare ad aderire alla svolta sovranista di Salvini, restano decisi a lanciare un proprio movimento.