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07/08/2026 16:35
E se la partita sul futuro di San Siro si continuasse a giocare? Sul fronte ambientale infatti, dopo il dibattito sul possibile vincolo culturale dello stadio Meazza, continua a far discutere il tema del verde e del consumo di suolo.
A sollevare il tema è il consigliere comunale Enrico Fedrighini, che in un post pubblicato sui social richiama una mappa realizzata dall'Ispra per conto del Ministero dell'Ambiente. Secondo il consigliere, l'area del Parco dei Capitani, dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio, rientra tra gli spazi verdi che le nuove norme europee puntano a tutelare.
Il punto centrale della contestazione riguarda proprio il consumo di suolo. Nel progetto presentato da Milan e Inter, infatti, oltre alla costruzione del nuovo impianto è prevista una profonda trasformazione dell'area circostante. Fedrighini sostiene che questo intervento rischi di entrare in contrasto con gli obiettivi europei e con lo stesso Piano del Verde del Comune di Milano, che punta a preservare le superfici non edificate.
C'è poi un secondo aspetto. Nell'ambito della Valutazione Ambientale Strategica, la cosiddetta VAS, l'Agenzia di Tutela della Salute ha chiesto che venga quantificato con precisione il consumo di suolo generato dal progetto. E non solo: chiede anche di individuare aree della città da riportare a verde, rimuovendo asfalto o cemento, per compensare le nuove superfici impermeabilizzate e limitarne gli effetti sull'ambiente e sulla salute.
Secondo il consigliere, proprio queste verifiche richiedono tempi e approfondimenti accurati. Da qui l'invito a seguire con attenzione l'iter della VAS, che rappresenta uno dei passaggi chiave prima di qualsiasi decisione definitiva sul futuro dell'area di San Siro.
Una vicenda che dimostra come il dibattito sul nuovo stadio continua a non riguardare soltanto calcio e urbanistica, ma anche ambiente, qualità del verde urbano e rispetto delle procedure previste dalla legge.