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12/02/2026 17:16
Alle Olimpiadi non si gioca solo sul ghiaccio, ma anche fuori. E a Milano-Cortina fa discutere la scelta della nazionale maschile canadese di hockey, che ha lasciato il villaggio olimpico dopo appena due notti per trasferirsi in un hotel a cinque stelle.
La motivazione ufficiale è una sola: il comfort. Secondo quanto dichiarato, l’obiettivo è creare le condizioni migliori possibili per puntare all’oro. Una strategia che rientra nella filosofia dei cosiddetti “marginal gains”: piccoli miglioramenti in ogni dettaglio – dal riposo alla qualità del sonno – per ottenere un vantaggio complessivo in gara.
Una decisione che non vuole essere uno sgarbo all’organizzazione, ma che inevitabilmente accende il dibattito. Il villaggio olimpico, infatti, non è solo un luogo dove dormire: è il cuore dei Giochi, lo spazio in cui gli atleti condividono l’esperienza, si incontrano, respirano l’atmosfera olimpica. Scegliere un hotel di lusso significa cercare concentrazione e isolamento, ma anche creare una sorta di “bolla nella bolla”.
Intanto l’attesa era tutta per il debutto all’arena di Santa Giulia contro la Repubblica Ceca. Il Canada resta tra i grandi favoriti per l’oro. E chissà se, alla fine, sarà stato proprio il comfort a fare la differenza.