Videonews


02/10/2026 15:08
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Muffe aggressive, vetri di dimensioni sbagliate, catini per raccogliere l’acqua delle infiltrazioni, portoni rotti che impediscono il passaggio dei mezzi di soccorso. Ma anche cancelli vandalizzati e degrado tutt’attorno. È questa la situazione in cui versano gli stabili del quartiere Isola di Milano affidati a MM nel 2015 dalla giunta Pisapia, con gestione trentennale. Le varie segnalazioni sono state tutte raccolte dal Comitato Isola Case Popolari, nato per avviare un dialogo costruttivo con l’assessorato competente e con l’azienda.
Il Comune di Milano, durante un forum ad aprile, aveva dichiarato di aver speso, in dieci anni e nel complesso, oltre 300 milioni di euro in manutenzione straordinaria e più di 74 milioni per quella ordinaria. Tuttavia, il Comitato Isola, durante un incontro con i condomini in via Borsieri, ha denunciato una situazione di abbandono e un patrimonio troppo vetusto nel proprio quartiere. Per questo aveva chiesto un’anagrafe edile per capire lo stato di sicurezza degli stabili, anche perché, denunciano gli inquilini, l’unico contatto con MM a disposizione è con un call center appaltato in Veneto con tempi di attesa biblici.
A giugno, la rappresentanza degli inquilini aveva tenuto un incontro con il Comune per chiedere l’accesso agli atti in modo da capire esattamente quali interventi siano stati effettuati nei primi dieci anni di gestione e quanto siano costati. Tuttavia, a detta dell’avvocato Veronica Dini, che assiste i condomini, la documentazione fornita sarebbe stata parziale. Dall’incontro in via Borsieri è quindi partita una diffida al Comune, con tanto di firme degli inquilini.
Ci sono poi dei timori dettati dalla collaborazione tra Palazzo Marino e Invimit, fondo del Ministero dell’Economia, varata nel 2024 dall’allora assessore alla Casa Maran. Se si attivasse, l’intero patrimonio pubblico immobiliare rischierebbe di essere venduto e il futuro degli inquilini sarebbe incerto. Per questo motivo, il Comitato procede la sua battaglia a ritmi serrati.