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10/03/2026 18:59
Scioglimento volontario della società e messa in liquidazione. È questa la delibera del Consiglio d’amministrazione che si è riunito nel pomeriggio per decidere le sorti della Hoepli di Milano, la holding che detiene libreria e casa editrice. Il comunicato diffuso dall’azienda parla di "una sofferta e approfondita riflessione sulla situazione complessiva della Società". La decisione è stata dettata “dai risultati di esercizio negativi” e dall’”impossibilità di far cessare il gravoso conflitto endosocietario”.
La vicenda è infatti derivata dai dissapori tra i suoi proprietari, denunciati dal socio di minoranza Giovanni Nava, che detiene il 33% delle quote: questi ha dichiarato che i tre figli del fondatore Ulrico, Giovanni, Matteo e Barbara gli avrebbero comunicato del cda senza interpellarlo e gli avrebbero promesso 10 mln di euro per la sua fuoriuscita. L’azienda ha però smentito, bollando come denigratorie le sue affermazioni.
Saranno in tutto 85 i lavoratori della Hoepli che perderanno il lavoro. Questi hanno proclamato uno sciopero di un’ora nella stessa giornata del cda e hanno annunciato una mobilitazione per sabato 14 marzo davanti alla libreria, nella via omonima, sotto il motto “la cultura si difende, non si svende”. Per gestire la liquidazione è stata nominata l’avvocato Laura Limido.