Videonews


02/07/2026 18:47
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

I preparativi sono finiti: il 9 luglio il processo ‘Hydra’, sul presunto ‘sistema mafioso lombardo’ che opera in Lombardia, entrerà nella fase dibattimentale. Nell’aula bunker del carcere di San Vittore di Milano, dove si celebra il filone con rito ordinario a carico di 45 imputati, sarà subito sentito quello che per primo ha ammesso l’esistenza di un consorzio di criminalità: William Alfonso Cerbo.
Conosciuto con il soprannome ‘Scarface’, Cerbo è uno dei pentiti nel processo Hydra, insieme a Gioacchino Amico, Domenico Mercurio e lo scomparso Bernardo Pace. La Procura, rappresentata in aula dai pm Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane, ha chiesto espressamente alla giudice Maria Luisa Balzarotti di poter sentire l’imputato in presenza.
A Cerbo, infatti, verranno sottoposti una serie di documenti, soprattutto album fotografici. Le difese si sono mostrate d’accordo con l’istanza, ma a condizione che tutti i loro assistiti vengano auditi in presenza in aula. Tuttavia, la giudice Balzarotti ha dato parere positivo alla sola richiesta della Procura, rigettando l’eccezione dei legali degli imputati.
Nell’ultima udienza prima della fase dibattimentale, il collegio ha ammesso tutti gli oltre 500 testimoni indicati dall'accusa e dalle difese, nonché tutte le prove orali e documentali richieste. I giudici hanno poi anche disposto l'acquisizione delle annotazioni di polizia giudiziaria relative alle posizioni di alcuni imputati, tra cui Gioacchino Amico e Dario Nicastro. E infine, hanno respinto l’istanza da parte dei legali di Rosario Abilone di farlo accedere al rito abbreviato per via della tardività della richiesta.