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29/10/2026 20:02
Gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena hanno bocciato la proposta di fusione con Mediobanca. La delibera, per la cui approvazione sarebbero serviti i due terzi dei voti, ha raccolto il no del 63,65% del capitale presente, mentre i favorevoli sono stati il 32,91% e gli astenuti il 3,42%.
L’esito dell'assemblea di Mps "non è il verdetto finale sul futuro del Monte" ma "solo un passaggio" in quanto "tra il voto e l'obiettivo dichiarato" da Intesa Sanpaolo "c'è ancora una strada lunga" che culminerà nel "procedimento Antitrust", ha detto l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, durante la seduta. "Solo allora sarà possibile conoscere con maggiore chiarezza il perimetro effettivo dell'operazione, gli eventuali correttivi e le condizioni complessive sulle quali gli azionisti saranno chiamati a decidere, documenti da pubblicare, condizioni da conoscere e adesioni effettive da raccogliere".
Prima del voto, sempre in riunione, Lovaglio aveva sottolineato che ai soci veniva proposto "il completamento di un progetto che ha visto un plebiscito all'assemblea Mps dello scorso anno e un'adesione massiccia da parte degli azionisti di Mediobanca" e rispetto al quale "il mercato", in particolare fondi e investitori istituzionali, "ha continuato a manifestare con chiarezza una valutazione positiva".
L’ad si era detto consapevole che "l'aritmetica della fusione sarebbe stata difficile" per la "posizione di alcuni azionisti rilevanti" e "sorpreso" del "cambio di rotta" di Intesa, "inizialmente favorevole" e poi "orientata a non approvarla". Il discorso finale di Lovaglio si è concluso tra gli applausi dei soci in assemblea.