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30/10/2026 17:20
Non solo entusiasmo, anzi, la presentazione del nuovo stadio di Milano è stata accompagnata da proteste e critiche. nel mirino il destino del meazza, ma anche l'impatto dell'intervento sul quartiere.
A far sentire la propria voce, prima dell'evento al Castello Sforzesco, sono stati alcuni rappresentanti del tifo organizzato dell'Inter. Con uno striscione firmato Secondo Anello Verde, «Luci a San Siro non le spegnerete mai», e il coro «Giù le mani dal nostro stadio», i tifosi hanno contestato il progetto e soprattutto la demolizione dello storico impianto, considerato un simbolo della storia nerazzurra e milanese.
Ma il fronte delle critiche non si ferma alle curve. Anche alcuni esponenti politici contestano la scelta di presentare il progetto mentre è ancora in corso la Valutazione ambientale strategica.
Il consigliere comunale del Partito Democratico Alessandro Giungi chiede di chiarire prima le conseguenze dell'intervento su traffico, ambiente e salute dei residenti. Critiche anche per la presentazione organizzata al Castello Sforzesco, con un evento privato e su invito, anziché aperto alla cittadinanza.

Sulla stessa linea Alessandro De Chirico, di Forza Italia, che solleva dubbi sulle distanze dalle abitazioni di via Tesio e sull'altezza della nuova struttura, chiedendo al Comune di vigilare sul rispetto delle condizioni previste.
Insomma, mentre Inter e Milan guardano al futuro, una parte della città chiede ancora risposte. Perché la partita sul nuovo San Siro non si gioca soltanto sul campo: riguarda anche la memoria, l'ambiente e il futuro di un intero quartiere.