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25/05/2026 19:38
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Niente carcere per il 39enne che ha investito due anziane in via Carnia a Milano il 20 maggio sera: per il gip bastano i domiciliari. Il Tribunale ha quindi respinto la richiesta del pm, che aveva invocato la prigione per l’uomo. Il 39enne è accusato di omicidio stradale, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti.
Quella sera, l’uomo, alterato, aveva investito le due donne mentre attraversavano sulle strisce, sorelle una di 70 e l’altra di 75 anni, uccidendo quest’ultima. All’inizio, il 39enne non aveva prestato soccorso, ma poi ha deciso di costituirsi, risultando poi positivo ad alcol e droga.
Questo è solo l’ultimo episodio gravissimo avvenuto su strada, dove a Milano e provincia nel 2026 si sono già registrate almeno 12 vittime. Un rapporto ACI-Istat parla, in tutta Italia, addirittura di un incidente ogni tre minuti, oltre 3.000 morti in un anno e un obiettivo europeo ancora lontano, quello di dimezzare vittime e feriti gravi entro il 2030.
Quasi il 40% delle cause dietro gli impatti mortali sono dovute a distrazione, mancato rispetto della precedenza e velocità troppo elevata. È quanto emerso in un evento a Palazzo Castiglioni, la sede di Confcommercio Milano. Durante l’incontro, è stato presentato l’alcolock, un dispositivo ancora sperimentale installato nei veicoli di chi è condannato per sinistri stradali e che avvia il motore solo con tasso alcolemico pari a zero.
Nel corso dell’evento sono anche state date alcune accortezze, soprattutto nel caso in cui si può essere tamponati. Anche solo mantenere una posizione corretta può fare una grossa differenza.