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13/05/2026 16:27
Il video documenta fatti di cronaca con linguaggio sobrio e finalità informative, evitando ogni forma di spettacolarizzazione.

Doveva essere una manifestazione per Gaza e la Freedom Flotilla. Ma secondo la Procura e la gip di Milano, quel corteo del 22 settembre 2025 si trasformò in uno “scenario di guerriglia” culminato negli scontri davanti alla Stazione Centrale.
Per quei fatti questa mattina la polizia ha eseguito 10 misure cautelari: sette arresti domiciliari e tre obblighi di dimora nell’inchiesta coordinata dalla pm Francesca Crupi e condotta dalla Digos.
Nell’ordinanza, la giudice Giulia D’Antoni parla di un vero e proprio “intento di devastazione”. Nel mirino degli indagati ci sarebbe stata anche la distruzione delle vetrate storiche della Centrale, considerate beni culturali. Secondo gli atti, durante gli scontri sarebbero stati danneggiati arredi urbani, cassonetti, biciclette e pezzi di impalcature, poi utilizzati come oggetti da lanciare contro le forze dell’ordine e alcuni mezzi di trasporto. Contestato anche il lancio di sanpietrini contro gli agenti.
La gip sostiene inoltre che il sostegno alla causa palestinese sarebbe stato, per alcuni manifestanti, “un pretesto” per dare sfogo a violenza e ostilità contro le istituzioni. Nell’ordinanza si parla di “atti distruttivi e vandalici” e di una possibile reiterazione di comportamenti ad “elevata carica di violenza”.
Quei disordini avevano provocato tensioni per ore nel cuore della città, con la stazione Centrale blindata e pesanti ripercussioni sulla circolazione e sulla sicurezza dell’area.