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03/03/2026 18:14
Cronaca nera / violenza / fatti giudiziari
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Un’altra bufera giudiziaria si abbatte sul mondo della logistica a causa di un presunto sistema di sfruttamento della manodopera. Con questa accusa la Procura di Milano ha disposti il sequestro preventivo di oltre 27 milioni di euro alla società Ceva Logistics Italia (ramo nostrano della multinazionale) con sede amministrativa a Milano e magazzini anche a Stradella dedicati in prevalenza a prodotti editoriali e farmaceutici.
L'ipotesi di reato avanzata dal Pm Paolo Storari e per il quale sono stati indagati la società stessa, due manager e l’amministratore delegato, è di dichiarazione fiscale fraudolenta.
In pratica, secondo la Procura, la Guardia di finanza e l’Agenzia delle Entrate, la società tra il 2020 e il 2024 avrebbe “fatto ricorso all'esternalizzazione di servizi di logistica, movimentazione merci e facchinaggio avvalendosi di fatture emesse nell'ambito di fittizi rapporti di fornitura di servizi diretti a simulare irregolari rapporti di somministrazione di manodopera", in una catena - proseguono gli inquirenti - “di contratti di subappalto facenti capo a soggetti privi dei requisiti minimi di dotazione organica e finanziaria”.
Insomma in questo modo l’azienda avrebbe guadagnato molto di più (anche “omettendo di pagare l’iva e le imposte dirette” - spiegano ancora gli investigatori) a scapito dei lavoratori.
La società era stata indagata e in seguito sottoposta ad amministrazione giudiziaria giù nel 2019, nell’ambito di un’altra indagine della procura milanese sul sistema dei cosiddetti “serbatoi di manodopera” nella logistica. All’epoca, il Tribunale di Milano aveva riconosciuto un significativo sforzo di adeguamento organizzativo e collaborazione, tanto da indicare la società come esempio di riorganizzazione in un comparto caratterizzato da diffuse irregolarità.
Negli atti vengono richiamati anche i risultati complessivi delle indagini analoghe condotte dalla Procura di Milano nel settore logistico: 37 procedimenti avrebbero portato alla stabilizzazione di 54.229 lavoratori, al versamento di oltre 1 miliardo di euro all’Erario e al recupero di 116 milioni di euro di contributi previdenziali da parte dell’Inps.