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22/09/2026 15:59
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Non più soltanto una questione di peso o di stili di vita, ma una patologia cronica da prevenire, diagnosticare e curare con un percorso dedicato. È il principio alla base della nuova legge sull’obesità approvata all0unanimità martedì dal Consiglio regionale della Lombardia.

Una risposta a un fenomeno che riguarda centinaia di migliaia di persone. In Lombardia oltre 2 milioni e 600 mila cittadini sono in sovrappeso e più di 880 mila sono affetti da obesità. Complessivamente il 43 per cento degli adulti presenta un eccesso ponderale. E il problema riguarda anche i più piccoli: tra gli 8 e i 10 anni la quota supera il 25 per cento.

La legge punta quindi a costruire una presa in carico strutturata e multidisciplinare. Nasceranno un percorso preventivo, diagnostico, terapeutico e assistenziale e una Rete regionale dell’obesità, con un centro di riferimento in ogni provincia. Previsto anche un Tavolo regionale permanente per coordinare gli interventi, monitorare la diffusione della patologia e aggiornare le strategie sanitarie.

Spazio poi alla prevenzione, con screening per individuare i soggetti a rischio, campagne informative e programmi di educazione alimentare. Previsti inoltre programmi di attività fisica e lo sviluppo delle cosiddette ‘palestre della salute’.

Tra le misure anche l’accesso gratuito o a prezzo calmierato alle terapie farmacologiche per alcune categorie di pazienti con maggiore fragilità sociale ed economica.

Per gli interventi sono stanziati 3 milioni e 300 mila euro nel triennio 2026-2028. L’obiettivo è passare così dalle singole prestazioni a un percorso di cura continuativo, dal territorio all’ospedale.