Videonews


09/10/2026 11:46
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico e senza promuovere o incoraggiare comportamenti illegali o pericolosi.

Immondizia sparsa per strada e sul verde, tracce di liquidi alcolici, urina e vomito, cartacce di cibo industriale. È così che si presenta ogni mattina agli occhi dei passanti la zona al di fuori del Caffè degli Artisti, un noto bar in viale Abruzzi a Milano.
I residenti, ormai da due anni, denunciano e documentano una situazione persistente, soprattutto nel fine settimana, di malamovida, sosta selvaggia e anche spaccio e consumo di stupefacenti. Seppur, in questo caso, non ci siano legami diretti con il bar, il fatto avverrebbe, a detta loro, lì in zona.
La situazione crea forti disagi ai residenti, costretti a sopportare rumori molesti fino a tarda notte. Ma anche ai mezzi di soccorso, spesso ostacolati dalle doppie file di auto che si radunano fuori dal locale. Secondo gli abitanti della zona, però, con l’apertura di nuove attività il quadro peggiorerà ulteriormente.
Il Comitato ‘Noi di Municipio 3’ ha tenuto numerosi discorsi sia in via Sansovino, sede del consiglio di zona, che a Palazzo Marino per chiedere interventi, rievocando anche l’ordinanza contro la malamovida emessa dal Comune. Il portavoce, Andrea Parrino, ha anche dichiarato di aver riferito in commissariato. Ma ad oggi, la situazione pare non essere stata attenzionata.
In viale Abruzzi c’è poi il già trattato tema della svolta illegale, che spesso causa incidenti gravi e anche mortali. Grande è quindi l’attesa di un intervento in quello che è considerato il punto maledetto di Milano.