Videonews


27/07/2026 16:08
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico


Nel Salotto di Milano ogni vetrina vale oro. E quella lasciata libera dal Bar Chéri promette di diventare una nuova miniera per le casse di Palazzo Marino. Dopo la decisione dei gestori di interrompere l'attività, il Comune ha aperto il bando per assegnare i 300 metri quadrati con vetrina su via Pellico e affaccio con tre lunette sulla Galleria Vittorio Emanuele II.
La concessione durerà 18 anni e parte da una base d'asta di 867 mila euro all'anno. Le offerte dovranno essere presentate entro il 30 settembre, mentre il 2 ottobre si apriranno le buste. La gara si svolgerà in due fasi: una prima selezione sulla qualità del progetto e, per chi la supererà, l'asta pubblica con rilanci minimi da 30 mila euro.
A fare la differenza saranno il prestigio dell'insegna, la qualità del progetto architettonico e degli arredi, la valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy o internazionali e la coerenza con il valore storico e monumentale della Galleria. Tra le particolarità del bando c'è anche la possibilità di partecipare per marchi già presenti nel complesso monumentale: il locale, infatti, non ha un ingresso diretto dai bracci della Galleria e non si applica il divieto della doppia insegna.
Non è l'unica partita aperta nel Salotto di Milano. Fino al 15 settembre resta infatti aperto anche il bando per gli oltre mille metri quadrati oggi occupati dalla libreria Feltrinelli e per un secondo spazio da 100 metri quadrati, accanto alla libreria e al piano ammezzato.

Nel Salotto di Milano cambiano così le insegne, ma non il valore di una Galleria che continua a rappresentare uno dei tesori più preziosi per le casse di Palazzo Marino.