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15/10/2026 16:02
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Sedici indagati - uno risulta residente a Bereguardo - e oltre 400mila dosi sequestrate, che sul mercato avrebbero fruttato almeno 30 milioni di euro. Sono i numeri dell'inchiesta dei carabinieri del Nas di Trento, coordinata dalla Procura di Bolzano, che ha permesso di sgominare un traffico illecito di farmaci anabolizzanti e stupefacenti. I prodotti viaggiavano all'interno di pacchi che contenevano giochi per bambini e articoli per la casa, spediti attraverso corrieri in tutta Italia. Gli acquirenti, nei loro ordini, chiedevano spesso "un orsacchiotto con gli occhiali": era una frase in codice per avere le pasticche vietate, che si usano per accrescere in fretta e senza troppi sforzi la massa muscolare.

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe gestito ogni giorno la spedizione di centinaia di chili in Alto Adige e nel resto d'Italia, ma anche all'estero, riciclando poi i profitti. L'unico indagato residente in provincia di Pavia è un 45enne di Bereguardo: i Carabinieri hanno sequestrato in un magazzino di sua proprietà 42.000 euro in contanti e circa 4.400 confezioni di anabolizzanti, per un valore stimato di 250mila euro.

L'indagine è partita nel 2024: secondo quanto ricostruito, il gruppo era guidato da due famiglie residenti in provincia di Napoli, con l'aiuto di una decina di collaboratori. Gli ordini venivano fatti tramite un'app di messaggistica anonima: i pacchi, alcuni dei quali contenevano denaro contante per i pagamenti, presentavano poi mittenti e destinatari fittizi; diversi clienti pagavano addirittura con criptovalute. I Carabinieri, al termine dell'operazione, hanno sequestrato anche 12 immobili e diversi conti correnti. I profitti del traffico illecito sono stimati in circa 9 milioni di euro.