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29/04/2026 17:42
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Dopo anni di silenzio, arriva un rumore da cui è impossibile non lasciarsi assordare. Il Senato ha approvato all’unanimità e in via definitiva il disegno di legge che istituisce il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.
Era il 20 ottobre 1944, quando gli aerei angloamericani bombardarono il quartiere a nord-est di Milano, disintegrando l’istituto elementare “Francesco Crispi” e uccidendo 189 alunni, 20 docenti e 5 dipendenti della scuola. L’operazione avrebbe invece dovuto colpire le fabbriche Breda, Alfa Romeo e Isotta Fraschini. Su questa immane tragedia si è levata per anni una coltre di fumo, dissipata solo nel 2019, con delle scuse formali presentate a Milano da parte delle autorità statunitensi.
Dopo il bombardamento, il terreno su cui sorgeva la scuola fu lasciato a un comitato di genitori delle vittime, che, con i sacrifici di tutto il quartiere, riuscì a far innalzare un monumento intitolato ai “Piccoli Martiri di Gorla”. L’opera fu inaugurata nel 1952 e la sua cripta accolse le ossa delle vittime. Ai piccoli innocenti fu anche dedicata la piazza e la nuova scuola edificata. Il 14 ottobre 2024, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si recò sul luogo della strage per una commemorazione. Nello stesso anno, la scultura fu dichiarato Monumento Nazionale.