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13/07/2026 17:45
Dieci autovelox su diciassette sono stati spenti a Milano. La decisione arriva dopo l'entrata in vigore del nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che introduce criteri più rigorosi per l'omologazione dei dispositivi di rilevazione della velocità.
A essere disattivati sono gli impianti più datati, autorizzati con procedure precedenti al 2017 e che oggi non rispondono ai nuovi requisiti amministrativi. Tra questi c'è anche l'autovelox di viale Monte Ceneri. Resta invece operativo, almeno per ora, quello di viale Fulvio Testi, il cui modello è compreso tra quelli previsti dal decreto, anche se resta al centro di un contenzioso giudiziario.
Il provvedimento recepisce l'orientamento della Corte di Cassazione, che ha chiarito la differenza tra "approvazione" e "omologazione": non basta più che un modello sia stato autorizzato dal Ministero, ma ogni singolo apparecchio deve essere verificato e certificato secondo standard precisi di costruzione, efficacia e precisione.
L'assessore comunale Marco Granelli precisa che gli autovelox spenti non sono difettosi e che il Comune ha sempre operato nel rispetto delle norme allora vigenti. Ora, spiega, l'amministrazione provvederà a sostituire i dispositivi più vecchi utilizzando risorse comunali, un intervento finora impossibile in assenza di una normativa definitiva.

Granelli ribadisce inoltre che l'obiettivo non è fare cassa, ma aumentare la sicurezza stradale. La velocità, ricorda, resta una delle principali cause degli incidenti in città e i controlli proseguiranno anche con i nuovi impianti. Nel frattempo, secondo i dati del Codacons, nel 2025 Milano ha incassato circa 6 milioni e 900 mila euro dalle sanzioni elevate tramite autovelox, risultando la terza città italiana per introiti.