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18/07/2026 09:57
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Quasi ottantamila voci, un mare di persone e Milano che, per una notte, si è trasformata nella capitale mondiale del reggaeton. L'Ippodromo La Maura ha accolto la prima delle due date italiane di Bad Bunny, con un colpo d'occhio impressionante e una macchina organizzativa chiamata a gestire uno degli eventi più attesi dell'estate.

Fin dal pomeriggio migliaia di fan hanno raggiunto l'ippodromo. Per l'occasione è scattato il piano mobilità del Comune: zona rossa, strade chiuse, viabilità modificata, invito a utilizzare i mezzi pubblici e carro attrezzi pronti a rimuovere le auto in sosta vietata. I tre varchi d'accesso, distribuiti su lati opposti dell'area, hanno richiesto una buona dose di orientamento. Per molti spettatori il tragitto non è finito una volta arrivati alla Maura: tra parcheggi, fermate della metropolitana e ingresso assegnato c'erano anche venti minuti di cammino. Poi le code ai controlli e l'ingresso nell'area concerto.


La prova più impegnativa è arrivata a fine spettacolo. All'uscita quasi 80mila persone si sono riversate contemporaneamente all'esterno dell'ippodromo, formando una lunga marea umana in cui, per diversi minuti, si procedeva a passo d'uomo. E sono tornati anche i disagi denunciati da anni dai residenti: traffico, parcheggi presi d'assalto e un quartiere che, a ogni grande evento, cambia volto. Negli ultimi anni il Comune ha installato massi, dissuasori e recinzioni per proteggere marciapiedi e aree verdi, ma dal Municipio 8 continua la richiesta di misure più efficaci e di una gestione ancora più capillare dei grandi concerti.

Sul palco, però, è stata soprattutto una festa. Per quasi tre ore Bad Bunny ha alternato reggaeton, latin trap e sonorità della tradizione portoricana, passando dal grande palco principale alla scenografica Casita, simbolo del tour. In scaletta le hit più amate, da Tití Me Preguntó a Debí Tirar Más Fotos, tra laser, fuochi d'artificio e un pubblico che ha cantato ogni brano rigorosamente in spagnolo.
Questa sera si replica. Altri quasi 80mila spettatori sono attesi alla Maura per la seconda e ultima data milanese, con la città pronta ad affrontare un'altra giornata da tutto esaurito.