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27/10/2026 18:41
La zona dell’ex Palasharp di Lampugnano, nell’estremo nord ovest di Milano, è pronta a ritornare attiva.
Si sono infatti chiusi i bandi e i concorsi del Piano Straordinario Casa per la costruzione di nuove abitazioni in affitto a canone calmierato su aree del Comune. In tutto, sono stati presentati 89 masterplan da progettisti italiani ed europei per le grandi zone, oggetto di un concorso internazionale pubblicato lo scorso luglio e destinate a diventare due nuovi quartieri della città, da Porto di Mare a via Zama e Salmone.
Hanno avuto esito anche i bandi aperti lo scorso aprile e rivolti agli operatori privati e del privato sociale: un’offerta è stata presentata per l’area di 7.200 metri quadri in via San Romanello, a Quinto Romano e una proprio per l’ex Palasharp, in via Sant’Elia. La struttura, in uso dal 1986 al 2011, avrebbe dovuto essere riqualificata per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ma il progetto fu abbandonato per gli elevati costi previsti. Nel corso degli anni sono anche cadute le proposte per adibirlo ad altri usi da quello sportivo.
I progetti saranno valutati dalla commissione esaminatrice appena nominata: chiuderà i suoi lavori entro il 1° dicembre, per proclamare la graduatoria il 10 del mese. I bandi prevedono che gli alloggi da realizzare sulle aree siano assegnati in locazione a un canone medio non superiore ai 90 euro al metro quadro all’anno, circa 400 euro al mese per 50 metri quadri, e che deve essere applicato per almeno 30 anni.
Si è detto soddisfatto per il numero di progettisti raccolto l’assessore a Bilancio, Demanio, e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte. “Senza abitazioni accessibili anche la capacità di Milano di attrarre lavoro, imprese e talenti rischia di indebolirsi. Vogliamo una città che continui a crescere, ma nella quale possa vivere anche chi la fa funzionare”, il suo commento.