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27/08/2026 16:15
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Stavano svuotando e ripulendo una cisterna, quando è fuoriuscito dell’acido e altre sostanze chimiche. Per questo motivo, tre operai, dipendenti di una ditta esterna, sono rimasti intossicati giovedì mattina nel cantiere esterno della raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi. Tre giovani di 24, 32 e 38 anni sono finiti all’ospedale San Matteo per tutti gli accertamenti. Le loro condizioni non sarebbero gravi.
Tutto è successo, poco prima delle 10 del mattino, nell’area adiacente agli stabilimenti, lungo la strada che porta a Pieve del Cairo. Quest’area viene usata come deposito privato per il trasporto dell’acqua contaminata, proveniente dal sottosuolo. Stando a quanto si apprende, mentre stavano pulendo una cisterna, i tre operai avrebbero inalato acido solforico e ammoniaca.
Dopo aver avuto problemi respiratori, sono stati inizialmente soccorsi dai colleghi. Poi sono arrivate tre ambulanze della Croce d’Oro di Sannazzaro e un’automedica. Sono stati quindi trasportati in codice giallo in ospedale, dove restano sotto osservazione. Fortunatamente non sono in pericolo di vita.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sannazzaro, i vigili del fuoco e gli ispettori di Ats Pavia, per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti sono ancora in corso.