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02/07/2026 10:52
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Per chi vive in strada, ammalarsi spesso significa avere una sola porta a cui bussare: il Pronto soccorso. Da oggi in Lombardia qualcosa cambia. Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la legge che garantisce ai cittadini italiani senza dimora l'accesso alle cure primarie, con la possibilità di scegliere un medico di base anche senza una residenza anagrafica stabile.
Il provvedimento punta a garantire una presa in carico continuativa, favorendo prevenzione, diagnosi e cure, evitando che problemi di salute trascurati si trasformino in emergenze.
I beneficiari saranno i cittadini italiani senza dimora privi di assistenza sanitaria, che potranno iscriversi nelle liste delle ASST e accedere alle prestazioni previste dai Livelli essenziali di assistenza. Le Case di Comunità diventeranno il principale punto di accesso al sistema, mentre un ruolo centrale sarà affidato anche agli enti del Terzo settore, che si occuperanno di informare, orientare e accompagnare le persone nei percorsi di cura. I medici che operano in queste realtà potranno inoltre prescrivere esami e terapie attraverso il sistema sanitario regionale.
La legge prevede uno stanziamento di oltre 1,1 milioni di euro in tre anni e istituisce una Cabina di regia regionale che monitorerà l'applicazione della norma. L'obiettivo è duplice: garantire il diritto alla salute alle persone più fragili e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso, rafforzando la medicina territoriale.