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04/11/2026 14:38
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

A Milano trovare una casa popolare è sempre più difficile. Ma adesso, per le persone più fragili, rischia di diventare un ostacolo persino presentare la domanda.
Regione Lombardia non ha rinnovato la convenzione gratuita che permetteva ai sindacati degli inquilini di compilare le richieste per conto di chi non possiede lo SPID o non sa utilizzare gli strumenti digitali. Un aiuto fondamentale soprattutto per anziani soli, persone con disabilità e cittadini in condizioni di grave difficoltà.
Il Sicet, che solo nel 2025 ha seguito oltre duemila domande, chiede alla Regione di ripristinare il servizio prima della scadenza del prossimo bando, fissata al 30 novembre. Una richiesta sostenuta anche da 25 associazioni, tra cui Caritas e Comunità di Sant'Egidio, rimasta finora senza risposta.
E intanto i numeri fotografano un'emergenza abitativa sempre più profonda. Nel 2025, a fronte di 17.300 richieste, sono stati assegnati appena 992 alloggi popolari, quasi la metà di quelli previsti. Altre 390 famiglie aspettano ancora una sistemazione temporanea.
In una Milano dove il patrimonio pubblico si riduce e il costo dell'abitare continua a escludere le fasce più povere, la denuncia del sindacato degli inquilini è chiara: senza il rinnovo della convenzione, anche il diritto di chiedere una casa rischia di diventare un privilegio.