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01/10/2026 14:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

I litigi andavano avanti da mesi e negli ultimi tempi si erano fatti sempre più violenti. Durante l'ultimo episodio, però, la situazione è precipitata e sono dovuti intervenire i Carabinieri per evitare il peggio. Un uomo di 30 anni, residente a Broni, è stato arrestato per minacce e maltrattamenti in famiglia, dopo aver aggredito la madre con una roncola. E' stata proprio la donna a chiamare le forze dell'ordine durante l'ennesima lite, quando il figlio le ha puntato l'arma alla gola.

Una volta entrati nell'abitazione, i militari hanno tentato di riportare il 30enne alla calma e hanno poi cercato di convincerlo ad abbandonare la roncola. Lui, per tutta risposta, prima li ha minacciati e poi ha tentato più volte di colpirli. A quel punto i Carabinieri sono stati costretti a usare il taser, la pistola a impulsi elettrici, riuscendo a immobilizzarlo e a sottrargli l'arma, evitando che la situazione potesse avere un epilogo ben più grave. Il tutto, fortunatamente, si è concluso senza conseguenze per la signora e per i militari intervenuti in casa. Anche l’uomo, dopo essere stato immobilizzato, non ha riportato conseguenze dalle scariche elettriche.

Il 30enne è stato quindi arrestato in flagranza e, al termine delle formalità di rito, trasferito nel carcere di Torre del Gallo, a Pavia, in attesa dell'interrogatorio di garanzia. Le indagini hanno permesso di far emergere un quadro familiare decisamente complesso: l'uomo, infatti, da tempo si era reso responsabile di diversi episodi di violenza e sopraffazione nei confronti della madre, fino all'intervento dei Carabinieri che ha portato al suo arresto.