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05/08/2026 15:56
La giustizia lombarda corre per recuperare il passato, ma fatica a stare al passo con il presente. È il quadro che emerge dai dati del Ministero della Giustizia, rielaborati dall'Associazione Italiana Avvocati d'Impresa, che fotografano un sistema dai due volti.
La buona notizia è che negli ultimi dieci anni i tribunali hanno ridotto in modo significativo gli arretrati. Solo nel distretto della Corte d'Appello di Milano i procedimenti pendenti sono passati da oltre quindicimila a meno di cinquemila, con un calo di circa il 70%. Un trend positivo che riguarda, con percentuali diverse, tutti i principali tribunali lombardi.
Ma c'è anche l'altra faccia della medaglia. Diminuisce infatti la capacità di smaltire i nuovi procedimenti. A misurarla è il cosiddetto clearance rate, l'indicatore europeo che confronta le cause definite con quelle che arrivano. Quando il valore scende sotto uno significa che entrano più fascicoli di quanti se ne riescano a chiudere.
Ed è proprio questo il nodo. Oggi sette tribunali lombardi su tredici sono sotto la soglia di equilibrio, mentre in altri il margine è sempre più ridotto. In altre parole, il rischio è che, dopo aver recuperato gran parte dell'arretrato, la macchina della giustizia torni lentamente ad accumulare nuove pendenze.
Un risultato che mostra i progressi compiuti nell'ultimo decennio, ma anche una sfida ancora aperta: rendere più veloce non solo il recupero del passato, ma soprattutto la gestione delle cause che continuano ad arrivare ogni giorno.