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05/06/2026 08:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

L’omicidio del 22enne Gianluca Ibarra Silvera nella stazione di Milano Certosa ha riacceso ben più che un faro sulla questione sicurezza nel capoluogo meneghino. Tanto da portare le più alte cariche deputate al tema, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al capo della Polizia Vittorio Pisani, fino al sindaco Giuseppe Sala, a organizzare un vertice in Prefettura.
L’incontro, durato tutta la mattina, ha prima di tutto voluto prendere coscienza della portata del problema. Come ribadito dal ministro Piantedosi, a Milano i reati sono calati, ma è diminuita anche l’età di chi li commette. La criminalità giovanile, se non minorile, rappresenta quindi il punto centrale su cui è necessario intervenire.
Anche il primo cittadino ha riconosciuto che i dati sono in netto miglioramento, dichiarando che, se negli anni ’80 c’erano 50 omicidi l’anno, nel presente sono meno di 10. Ciò non toglie però che la preoccupazione sia comprensibile.
Il tavolo ha quindi tracciato alcune soluzioni da mettere in campo per ripristinare la sicurezza in città, da fondi aggiuntivi per gli impianti di videosorveglianza a maggiori presidi, soprattutto nei luoghi di transito e di movida. E poi, oltre agli agenti già assegnati, ne arriveranno altre centinaia dopo l’estate.
Il ministro ha poi dato la sua benedizione ad assegnare il taser alla Polizia locale, lasciando però la delibera finale al Consiglio comunale. Lunedì la seduta decisiva.