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14/10/2026 19:18
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Il Comune di Milano è stato condannato dal Tribunale a risarcire un motociclista che la sera del 14 febbraio 2022 si infortunò sul pavé di Porta Romana. Ironia della sorte, un mesetto prima dell’inizio dei lavori con cui Palazzo Marino ha deciso di sostituirlo con l’asfalto rosso.
Il motociclista, intorno alle 19 di quella sera, stava viaggiando in condizioni di pioggia e traffico intenso verso l’incrocio tra piazza Medaglie d’Oro e viale Caldara. Qui, la ruota anteriore dello scooter si incastrò in un massello di pavé ribassato rispetto al resto della pavimentazione, accanto ai binari del tram. Perciò, il motociclista venne sbalzato giù dal veicolo finendo in ospedale, dove gli venne diagnosticata una frattura a tibia e perone.
L’uomo uscì dalla struttura con 358 giorni di inabilità temporanea e un grado di invalidità permanente pari al 17%. I danni non patrimoniali, quantificati dal Tribunale civile nei giorni scorsi, ammonterebbero a più di 77mila euro, di cui 18mila sono già stati corrisposti dall’Inail a ristoro del danno biologico. Quindi, restano quasi 59mila euro ancora da pagare.
Nella sentenza, il giudice della decima sezione Marco Carbonaro ha premesso che “il Comune è tenuto a provvedere alla manutenzione delle strade pubbliche del suo territorio, nonché a prevenire e segnalare situazioni di pericolo o di insidia afferenti alla sede stradale, sicché è configurabile in capo all’ente un rapporto di custodia delle strade pubbliche rilevante”.
Compiti a cui l’amministrazione non avrebbe adempiuto in porta Romana, perché il Tribunale ha ritenuto “dimostrato che la caduta dell’attore sia avvenuta proprio a causa della buca presente sul manto stradale” e che Palazzo Marino non ha fornito “adeguata prova del caso fortuito” idonea a esonerarlo da ogni responsabilità. Perciò, si legge ancora, “Il Comune deve essere condannato al risarcimento del 100% dei danni”.