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16/02/2026 18:43
Una croce composta da 15 pezzi di legno diversi provenienti da tutto il mondo. Al centro, la sagoma ritagliata del Cristo. Sotto, un ‘podio’ a tre livelli con scritto fede, speranza e amore. È questa la Croce degli Sportivi, che accompagna gli atleti nelle varie Olimpiadi e Paralimpiadi nei diversi Paesi del mondo. Per Milano-Cortina 2026, è stata donata dall’Athletica Vaticana, l’associazione polisportiva ufficiale della Santa Sede, alla Basilica di San Babila, nel pieno cuore del capoluogo meneghino, che l’ha accolta il 29 gennaio con una cerimonia solenne, dedicandole una posizione accanto all’altare.
Un’usanza che è tutt’altro che remota. L’idea della Croce degli Sportivi nacque infatti solo nel 2012, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra. Quell’anno, la comunità cattolica della capitale inglese decise di creare un oggetto che potesse diventare un punto di riferimento per gli sportivi cristiani, affidando il progetto all’artigiano John Cormer. L’anno dopo l’artefatto ricevette la benedizione di Papa Francesco, in visita a Londra per la Giornata Mondiale della Gioventù.
Dopo Londra 2012, la Croce degli Sportivi si spostò a Rio de Janeiro per i Giochi estivi del 2016, poi a Tokyo nel 2020 e a Parigi nel 2024. Quest’anno la croce ha occupato un posto anche nei giochi invernali e resterà a San Babila fino al 15 marzo, ultimo giorno delle Paralimpiadi. Prossima destinazione: Olimpiadi estive di Los Angeles 2028.