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21/05/2026 17:38
A Milano, nel Municipio 8, c’è un pezzo di città che da anni aspetta un fischio d’inizio. E adesso quel fischio è arrivato.
L’11 maggio è stata firmata la convenzione tra Comune e Polisportiva Garegnano per il nuovo grande centro sportivo che sorgerà tra via Betti, via Cechov e via Omodeo: un progetto da quasi 9 milioni di euro che promette di cambiare il volto del quartiere entro il 2027.
Ma la notizia non è soltanto sportiva. Perché oggi, a Milano, costruire un campo da basket o una palestra significa in realtà costruire un luogo dove i ragazzi passano il pomeriggio invece che restare chiusi in casa, dove gli anziani fanno attività, dove le famiglie si incontrano. Insomma: un presidio sociale, prima ancora che un impianto.
E il progetto è imponente: quattro palestre per basket e volley, sale fitness, spazi per discipline orientali, aree mediche, ristoro e servizi. Una piccola cittadella dello sport in una zona della città che negli anni ha chiesto più spazi e più occasioni di aggregazione.
A guidare l’operazione sarà la Polisportiva Garegnano, una realtà storica con oltre 5.500 soci, molto radicata nel territorio. Ed è proprio questo il punto interessante: non arriva un grande investitore privato da fuori città, ma un’associazione che quel quartiere lo vive da decenni.
Il Comune parteciperà con quasi 3 milioni di euro, mentre la concessione durerà oltre trent’anni. Adesso si attende il progetto esecutivo e poi l’apertura del cantiere.
In una Milano che continua a correre verso il futuro tra grattacieli e grandi eventi, qui la sfida è diversa: fare in modo che anche una palestra di periferia possa diventare un centro di comunità. E forse è proprio questa la partita più importante.