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02/09/2026 10:31
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Al Gran Premio d’Italia quest’anno c’è una Ferrari che non ha bisogno di benzina. Non ha motore, non ha cavalli e non correrà a 300 all’ora. Perché è fatta di cartapesta.
È Formula Aut, una monoposto di Formula 1 in scala uno a uno realizzata dai ragazzi autistici dell’associazione Facciavista di Seregno, insieme a Fondazione Bluemers. Un’opera presentatamartedì durante la conferenza stampa del Gran Premio di Monza e che porta con sé più di un anno di lavoro.
Nel laboratorio di Facciavista, ribattezzato “stabilimento creativo”, i ragazzi hanno progettato e costruito pezzo dopo pezzo la vettura, utilizzando cartapesta, strutture in legno e materiali di recupero. Dalle ruote alla carrozzeria, fino ai dettagli dell’abitacolo.
Un lavoro di precisione, pazienza e creatività, nato anche per raccontare l’autismo da una prospettiva diversa. Non concentrandosi su quello che manca, ma su quello che ciascuno può fare quando talento e passioni trovano lo spazio per esprimersi.
E in una settimana in cui tutto ruota intorno alla velocità, Formula Aut racconta una corsa completamente diversa.
Le Ferrari vere impiegheranno poco più di un minuto per completare un giro. Per questa ci è voluto più di un anno. Ma alla fine, anche senza accendere il motore, il traguardo è arrivato.