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30/10/2026 19:52
La tangenziale est di Milano è stata la protagonista indiscussa del corteo per lo sciopero generale che ha portato in piazza 30mila persone, tutte dietro lo slogan “blocchiamo tutto”. E in effetti, ce l’hanno fatta e per giunta mantenendo una situazione pacifica fino alla fine. Complici gli organizzatori, Usb e centro sociale Lambretta in prima linea, consapevoli della tensione generale che si potesse ripetere una situazione analoga a quella del 17 e 18 ottobre.
Una volta percorso il tratto di tangenziale concesso dalle forze dell’ordine, fino all’uscita per Lambrate, le condotte sono diventate eterogenee. I sindacati di base, come anche le sigle studentesche di Cambiare rotta e Osa, dopo aver stazionato qualche minuto, fumogeni alla mano, hanno proseguito per concludere la lunga camminata. Un po’ di persone, invece, indefinita la loro appartenenza, hanno deciso di restare in tangenziale per circa tre ore.
Al momento di sgomberare per far ripartire il traffico, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza in tuta antisommossa hanno serrato le fila. Ed è lì che forze dell’ordine e manifestanti sono entrati in contatto. In modo pacifico. È iniziato tutto con un momento commovente che ha visto protagonista uno studente.
A quel discorso ai limiti del toccante è seguito un dibattito, in cui i manifestanti hanno cercato un dialogo con i poliziotti.
Ma ormai il tempo per occupare la tangenziale era scaduto. Quindi, la polizia ha dovuto sgomberare i manifestanti, da cui si sono levate sonore polemiche prima e poi cori contro di loro. Ma il tutto si è concluso senza disordini.