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06/07/2026 14:43
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Dai 18 individuati nel corso del 2025 ai 45 attuali: sono quasi triplicati, nel giro di appena dodici mesi, i rifugi climatici di Pavia. L’anno scorso il capoluogo è stato tra i primi in Italia ad aver messo a disposizione una mappa di “rifugi climatici”, seguendo il modello di Barcellona, che dal 2019 gestisce una rete di oltre 350 rifugi climatici garantendo che il 98% della popolazione abbia accesso a un “rifugio” entro dieci minuti a piedi.

Un tema non secondario se si pensa alle ondate di calore che stanno ciclicamente investendo l’Italia e alla sofferenza di anziani e bambini. Nel 2025 il Comune di Pavia ha individuato un primo gruppo di 18 rifugi climatici e li ha geolocalizzati all’interno di una mappa, consultabile on line.

Quest’anno la mappa è stata ulteriormente implementata con 27 nuovi rifugi situati in diverse zone del capoluogo. I “rifugi climatici” rappresentano una delle principali strategie di adattamento climatico e sono luoghi pubblici ad accesso libero e gratuito, che offrono ristoro ai cittadini, soprattutto i più fragili.

Alberi, delle panchine e acqua fresca: pochi e semplici requisiti per spazi di vitale importanza in questo periodo di grande caldo. In alcuni casi il “rifugio climatico” può essere dotato di servizi igienici pubblici, giochi per bambini, punti di “book-crossing” o punti di ristoro. Il Comune di Pavia sta già lavorando per riqualificare altri spazi e donarli alla città come rifugi climatici.