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01/07/2026 18:15
Il contenuto affronta temi sensibili in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Testimonial. Chi testimonia con la propria diretta esperienza, chi utilizza la propria popolarità per diffondere il messaggio di chi quell’esperienza l’ha vissuta. Ci sono sempre due protagonisti nelle foto di “Women for women against violence”, la mostra che racconta il progetto dell’Associazione Consorzio Humanitas allestita alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 30 agosto. La formazione delle coppie fa parte del progetto e individua un percorso narrativo. Da una parte c’è chi ha vissuto esperienze dirette e i temi scelti per questo percorso sono due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno. Ecco quindi che diventa protagonista chi quella violenza l’ha subita direttamente, come Valentina Pitzalis, cosparsa di cherosene e data alle fiamme dal marito, o Nicolò Maja, sopravvissuto alla strage di Samarate nella quale il padre uccise sua madre Stefania e sua sorella Giulia. Riflettori anche su chi sta affrontando un percorso di cura contro un tumore, e su chi ne é uscito. Accanto a loro, i testimonial premiati con il Camomilla Award, riconoscimento per l’impegno nella sensibilizzazione sulle tematiche rappresentate, per amplificare la forza del messaggio. Ecco quindi personaggi come Alessio Boni, Nicoletta Romanoff, Beppe Convertini, Antonia Liskova, Valeria Solarino e tanti altri.
Le foto sono di Tiziana Luxardo. L’iniziativa si avvale del patrocinio, tra gli altri, della Lilt, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori.