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28/07/2026 11:39
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

C'è chi sogna un posto in tribuna e chi prova a farci affari. A pochi mesi dalle fine dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, scatta la stretta contro il bagarinaggio online: l'Agcom infligge una maxi multa da 1,7 milioni di euro a StubHub per la vendita non autorizzata di biglietti a prezzi maggiorati.
Nel mirino dell'Autorità sono finiti 117 eventi olimpici, praticamente l'intero programma dei Giochi. Dalla cerimonia inaugurale allo stadio San Siro alle gare di sci alpino, curling, pattinaggio, bob e salto con gli sci, fino alle partite a eliminazione diretta del torneo di hockey su ghiaccio, messe in vendita quando ancora non erano nemmeno note le nazionali partecipanti.
Le inserzioni erano apparse già nel dicembre 2025 sui portali di secondary ticketing, con prezzi superiori a quelli ufficiali. A far scattare i controlli è stato un monitoraggio preventivo della Guardia di Finanza, che ha individuato gli annunci e li ha segnalati all'Agcom. Da lì è partita l'istruttoria che ha portato alla contestazione nei confronti della piattaforma.
Dopo l'avvio del procedimento, StubHub, una delle principali piattaforme internazionali di rivendita online di biglietti, ha rimosso tutte le offerte relative ai Giochi e ha bloccato la pubblicazione di nuovi annunci. Un intervento che l'Autorità ha considerato un elemento positivo, ma non sufficiente a evitare la sanzione.
Secondo l'Agcom, infatti, la piattaforma non si limita a mettere in contatto venditori e acquirenti, ma svolge un ruolo attivo nella compravendita, gestendo le transazioni e trattenendo una commissione sulle vendite. Un modello che, secondo l'Autorità, favorisce il bagarinaggio online, penalizza i canali ufficiali di vendita e finisce per far lievitare il costo dei biglietti a danno degli appassionati che vogliono assistere alle gare olimpiche.