Videonews


18/07/2026 17:48
Una delegazione del M5S composta da: l’Onorevole Stefania Ascari, Simone Verni, coordinatore Pavia e Lorenzo Goppa, assessore all’ambiente del Comune di Pavia, sono arrivati al carcere di Torre del Gallo per una ispezione a sorpresa. Il Movimento 5 Stelle da sempre denuncia la situazione intollerabile del carcere di Torre del Gallo a Pavia, tra i più sovraffollati e degradati d’Italia. Il quadro emerso dalla visita, a dire degli esponenti pentastellati, è estremamente drammatico. C'è un reparto vecchio in condizioni vetuste, assolutamente non dignitose per ospitare i detenuti. Ci sono stanze di appena 9 metri quadrati in cui vivono tre persone, bagni piccolissimi, docce senza acqua calda, assistenza sanitaria praticamente inesistente, così come quella trattamentale, educativa e le possibilità lavorative. L'elemento più grave che è emerso è quello della commistione tra detenuti comuni e detenuti psichiatrici, che rende ancora più vulnerabili le persone già in condizioni di fragilità. Criticità sono state segnalate anche dagli operatori di polizia giudiziaria. È stata riscontrata una carenza di organico enorme e un grave sovraffollamento. Ci sono oltre 700 detenuti in una struttura che dovrebbe ospitarne circa 500. La situazione è critica anche dal punto di vista degli educatori professionali, fondamentali per le attività di formazione e di reinserimento, anch'essi in forte sottorganico. La richiesta degli esponenti cinquestelle al governo è quella di un'assunzione di impegno e responsabilità. Inoltre è stato segnalato anche il sottorganico che riguarda anche il personale sanitario, i mediatori e tutte le figure impegnate nelle attività quotidiane dei detenuti. Dalla visita sono emerse anche condizioni strutturali e igieniche davvero pessime. Si va dai pavimenti allagati, fino ai muri sgretolati e alla presenza di muffa. Infine, c'è una forte preoccupazione per il futuro. È previsto un nuovo padiglione proprio nell'area dove oggi sorge il campo sportivo, l'unico vero spazio di respiro per i detenuti. Sulla carta dovrebbe ridurre il sovraffollamento, ma il rischio concreto è che finisca invece per aumentarlo ulteriormente.