Videonews


04/05/2026 19:07
Per completare il progetto approvato dalla Soprintendenza ne servirebbero quasi 10 volte tanti ma, intanto, con i 60mila euro messi sul piatto dal Comune si potranno, almeno, iniziare i lavori.
A tre anni dalla chiusura degli spazi dell’Auser di Voghera (sale, cucine, bar e parco giochi) decretata da una velenosissima lettera anonima che ha fatto emergere alcune grane edilizie, siamo andati a trovare i volontari della onlus.
Nonostante tutto, con una trentina di autisti e centinaia di soci sostenitori, si continua a garantire un importante servizio di trasporto sanitario per la comunità.
Per capire meglio che aria tira in via Famiglia Cignoli, al netto delle inevitabili polemiche politiche che hanno accompagnato tutta la vicenda e s’inaspriscono a poche settimane dal voto, abbiamo incontrato il presidente Carlo Mogolino.
Anche se mancano ancora le coperture finanziarie, nelle spese del Comune per i prossimi anni sono stati previsti gli importi necessari alla sistemazione definitiva dell’ex colonia elioterapica costruita nel ventennio fascista.
Un luogo che proprio i volontari dell’Auser a partire dalla fine degli anni ’90 avevano strappato al degrado, facendolo rifiorire, trasformando tra l’altro un boschetto frequentato da tossici e sbandati in un parco giochi per le famiglie.
Nel farlo avevano costruito qualche veranda di troppo adiacenti alla struttura, mentre i giochi dei bimbi, alcuni un po’ ”vintage”, erano stati sistemati ma non sempre aggiornati alle ultime, stringenti normative.
Tre anni fa, qualcuno che, per insondabili ragioni, covava rancore verso i volontari ha deciso di tirare il brutto scherzo.