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30/09/2026 20:57
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si sono riaccesi, ancora una volta, i fari su quel punto critico di Milano in cui perse la vita Luigi Donato, 77 anni, mentre attraversava le strisce all’angolo tra via Antonini e via Ada Negri. Il lutto per l’ennesima morte sulla strada è ancora caldo, ma le associazioni come Città delle persone stanno ritrovando la lucidità per chiedere interventi mirati sulla viabilità, per scongiurare nuove tragedie.
Prima di tutto, per poter prevenire, bisogna capire. Le associazioni chiedono quindi di attivare tutte le risorse disponibili per chiarire le cause degli incidenti e proporre soluzioni efficaci per contrastare la violenza sulle strade. Strade spesso troppo larghe, e quindi particolarmente invitanti per quei conducenti che prediligono l’alta velocità.
Le doppie file, spiegano le associazioni come Città delle Persone, ostacolano la visibilità delle strisce pedonali, quindi per loro è necessario restringere le spesso sovradimensionate corsie veicolari e, con lo spazio recuperato, è possibile realizzare attraversamenti sicuri e piste ciclabili continue. Per i comitati, le strade dotate di controviali dovrebbero garantire spazi a priorità pedonale e ciclabile, limitando il transito ai soli residenti, dove possibile.
Oltre a controlli più fitti e sanzioni effettive, maggiori tanto più pesante è il mezzo, secondo le associazioni serve anche promuovere una cultura della sicurezza stradale, con campagne di comunicazione che mettano al centro la vita delle persone. E poi, rivolgendosi alle case automobilistiche, per loro è importante che la tecnologia che permette di regolare la velocità divenga obbligatoria, soprattutto per quanto riguarda le supercar.
Le considerazioni sono state fatte durante un doppio presidio, promosso da Città delle persone: uno in via Antonini, dove i manifestanti hanno creato strisce pedonali umane, e uno in piazza della Scala, dove sono stati esposti caschi da moto, cinture e scarpe bianche per sensibilizzare sulla sicurezza stradale.